Barca solitaria

La fine di agosto, senti il profumo dell’estate che sta finendo, l’aria è frizzante e il cielo terso. Sulla spiaggia una barca a ricordare il lavoro dei marinai. I colori della fine stagione sono vividi proprio come quelli dipinti in questo quadro. Il mare è un luccichio di colori coi suoi pesci che sguazzano felici sapendo che molto presto saranno lasciati in pace. Mi piace regalarvi una poesia che si intitola “Conosco delle barche che…”

Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza. 

Conosco delle barche che arruginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire…hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito prima di iniziare. 

Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi. 

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi. 

Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura. 

Conosco delle barche che si graffiano un po’ sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco. 

Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi fianco a fianco in avanti a rischio di affondare. 

Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche strabboccanti di sole perché hanno condiviso anni meravigliosi. 

Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. 

Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a  spiegare le loro ali di giganti perché hanno un cuore a misura di oceano…   Jacques Brel 

A ognuno la vostra barca…